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QUERCETA 1932 – PELLEGRINI e l’idrovolante di ITALO BALBO

Italo Balbo negli anni ’30 ammarò, col suo idrovolante, davanti alla Capannina di Forte dei Marmi. Franceschi, si dice ‘smadonnando’,  spedì un bagnino a vedere chi fosse quello sciagurato…..  Il bagnino tornò a tutta velocità gridando «è Italo Balbo!».

Allora Franceschi mise su un patino il secchiello con il ghiaccio, una bottiglia di champagne e un bicchiere alla Pompadour, e remò al largo verso l’idrovolante: «Benvenuto al Forte!», così lo accolse.

Balbo brindò, ringraziò, venne alla Capannina lasciando il meccanico ad arrostire sull’aereo, fece il bagno, pranzò e si levò in volo nel pomeriggio tra gli applausi dei turisti.

Da allora diventò un’abitudine quella di ammarare di fronte alla Capannina ed  avvertire del suo arrivo con un megafono…
e Franceschi inviava il cameriere col pattino e una bottiglia di champagne.

Nella foto dell’epoca alcuni bagnanti si fanno ritrarre seduti proprio sull’idrovolante:

Il primo a sinistra è CESARE PELLEGRINI, di Querceta, caporalmaggiore del 429° battaglione costiero che fu ucciso nella “battaglia di Gela” (CL) il 9 luglio del 1943. “Fedele alla consegna, resisté sino alla morte, avvenuta per accoltellamento alla schiena, nello strenuo tentativo di proteggere il fortino di Porta Marina dall’attacco delle forze alleate, sbarcate in quei giorni in Sicilia”. Per questo atto gli è stata riconosciuta la Medaglia d’ Oro alla Memoria .

Querceta gli ha intitolato l’omonima Piazza Pellegrini …

  1932  /  STORIA  /  Last Updated marzo 5, 2014 by admin  / 

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